A metà strada tra arte e tipografia, il lavoro del giovane newyorkese Ebon Heath è una ricerca sulla fisicità delle parole, delle lettere, dei caratteri. Le sue installazioni, Stereo.type, sono suggestive, incredibili, di forte impatto visivo: frasi dissemblate, parole rimescolate, lettere ritagliate a mano o al laser, cut-up tridimensionale.
Un lavoro meticolosissimo che innalza la tipografia ad un livello superiore: diventa pura poesia. Semplici parole non sono mai sembrate tanto sorprendenti: parole che si intrecciano, che esplodono, che si muovono, che danzano…eppure stanno ferme…diventano vive e ci raccontano le loro storie.
Con il suo lavoro Heath ci consente di visualizzare l’invisibile, di dare forma ai “suoni” che circondano la nostra vita quotidiana, di evadere per un attimo dalla realtà e fare una bella iniezione di fantasia…pertanto, mettetevi comodi e lasciatevi trasportare in questa poesia…
via: designaside.com